Riconoscere un buon olio extravergine significa andare oltre il colore della bottiglia o un prezzo più o meno alto. La categoria EVO è definita da caratteristiche precise, dall’etichetta fino alla valutazione sensoriale.
1. Parti dall’etichetta e dall’origine
Un olio extravergine deve essere identificato correttamente come olio di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive con procedimenti meccanici. Per gli oli vergini ed extravergini l’origine deve inoltre comparire in etichetta.
2. “Extravergine” è una categoria precisa
Non è una semplice definizione commerciale. La normativa europea stabilisce, tra gli altri requisiti, un’acidità libera non superiore allo 0,8%, assenza di difetti sensoriali e presenza di fruttato. L’acidità non si percepisce assaggiando: si misura attraverso analisi specifiche.
3. Il colore non basta per giudicare la qualità
Un extravergine può avere tonalità differenti. Nelle valutazioni sensoriali professionali si utilizzano bicchieri scuri proprio per evitare che il colore influenzi il giudizio dell’assaggiatore.
4. Un EVO non deve necessariamente essere aggressivo
Il fruttato è una caratteristica richiesta per la categoria extravergine. Amaro e piccante possono essere attributi positivi, ma la loro intensità varia in funzione della cultivar e del profilo dell’olio. Un extravergine delicato può quindi essere perfettamente coerente con la categoria.
5. Conservazione: luce e calore sono nemici dell’olio
L’olio va conservato al riparo dalla luce e dal calore. Anche l’etichetta deve riportare indicazioni di conservazione coerenti con queste condizioni.

E Teranico?
Teranico nasce da olive Ottobratica coltivate nei nostri uliveti nel comprensorio agricolo di Nicotera e Limbadi. Le olive vengono raccolte a mano direttamente dalla pianta e molite nella stessa giornata nel nostro frantoio aziendale. L’olio viene lasciato decantare naturalmente, conservato in acciaio inox a temperatura controllata e confezionato direttamente in azienda. Teranico è certificato biologico.
Riferimenti: Regolamento delegato (UE) 2022/2104; metodi e standard del Consiglio Oleicolo Internazionale.